Il tempo a disposizione sta per scadere

«Quanti libri. Mai visto tanti libri in una casa.»
«Dai, spostati.» Spingo Jacopo un po’ avanti. «Se stai piantato lì come un palo non posso chiudere la porta.» Lui non risponde, mostra un’espressione scema che lo fa sembrare ancora più bambino. Si guarda attorno, intimidito.
«A casa tua non ci sono libri?» È una domanda che faccio spesso attingendo a un ventaglio di intonazioni che vanno dalla scherno alla compassione. So che è sbagliato, ma ormai sono in quell’età in cui la pazienza è esaurita. E da parecchio. Con Jacopo uso un tono piano, senza alcuna intenzione.
«Ne avevamo un po’, di mamma. Quando lei se ne è andata mio padre li ha dati via.» Non aggiunge altro, non chiedo niente, ma comincio ad arrovellarmi: scappata con l’amico, scappata dal marito che la menava, scappata per cercare la libertà con Thelma oppure morta? E quel figlio? Mica si può lasciare un figlio così.
«Vuoi dell’acqua o preferisci un caffè?»
«Acqua. Se con le bolle e gelata, è meglio.» Mi dirigo in cucina, dietro la pelosa, lui mi segue e si siede al tavolo, come fosse casa sua. Gli è tornato il sorriso.
«Doveva essere un gran bel cane» dice, ammiccando.
«È ancora bella, di una bellezza diversa. Voi ragazzi non capite.» Sono indispettita mentre difendo anche me stessa. Intanto preparo la ciotola con la pappa, sostituisco l’acqua nella scodella e ci aggiungo un paio di cubetti di ghiaccio perché si mantenga fresca. Dopo avere servito il mio cane, offro l’acqua a Jacopo e mi accomodo anch’io al tavolo.
«Dimmi cosa vuoi, il tempo a disposizione sta per scadere.» Un po’ lo prendo in giro mentre lui si è fatto serio, ora pare un uomo.
«Posso fumare?»
«No» dico secca.
«È morto un ragazzo che conoscevo. Non era proprio un mio amico, solo uno del mio giro. Sono passati dieci giorni.» Adesso tace. Il suo è un silenzio in cui si avverte un dolore sincero.

Le puntate precedenti:
Luce tra le rovine
La lettrice notturna
Una serata così
Sotto stretta sorveglianza
La Violante
Ti regalo un libro
Jacopo ha letto il libro
Volevo parlare con te
Mica sono un tipo pericoloso

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