Adesso cosa devo fare?

Erano passati parecchi giorni, quasi avevo smesso di pensarci, avevo relegato Jacopo in una zona d’ombra, quella in cui metto spunti, riflessioni, fatti utili per un racconto, tutto insieme a decantare dentro la mia testa. Molto si perde, scompare, ma quel che rimane di solito è buono per spenderci due parole sulla carta. Almeno ci posso provare. Jacopo che mi aveva scoperta al parco, aveva letto il libro e si fidava di me. Ma non al punto da lasciarmi il suo cellulare. Ed ecco che mi arriva una mail, un account strano che non porta da nessuna parte, non è neppure un indizio.

Ciao, c’ho pensato tanto prima di farmi vivo. Non volevo. Il fatto è che quel giorno che sono stato da te, tornando a casa ho visto uno che conosco. Quello lì è uno che traffica, me l’aveva detto il Poppi. Diceva che era in affari con suo padre, non so. Al mio amico aveva dato della roba strana che prima l’aveva sballato, poi s’era ritrovato abbioccato. Per dirla tutta, il giro da cui c’era arrivato il pacco di coca, la storia di Nizza, veniva da lui, sempre da lui. Il Poppi teneva i contatti di nascosto da suo padre e ci aveva messo in affari. Hai capito? C’ho pensato tanto se dirtelo. Il Poppi è caduto di sotto per la merda di quello lì. La sua vita è finita molto peggio di quella di Renato.
Adesso cosa devo fare?

Non aveva neppure firmato.
Me lo immaginavo disteso dentro un letto sfatto in una camera stile bazar, neppure tanto pulita, satura di un caldo appiccicoso, cui la finestra aperta su una notte opaca non dava alcun sollievo. Jacopo indossava le cuffia per la musica, da un’altra stanza arrivava il mormorio montante del russare di suo padre.
Non c’era altro dentro lì. Una realtà che stava negli oggetti, non c’era anima.
Per consolarmi mi sono messa a coccolare la pelosa, ma per poco. Anche lei è già quasi altrove e, sazia dei miei grattini, preferisce la solitudine della cuccia.
Davvero non sapevo cosa fare.

Le puntate precedenti:
Luce tra le rovine
La lettrice notturna
Una serata così
Sotto stretta sorveglianza
La Violante
Ti regalo un libro
Jacopo ha letto il libro
Volevo parlare con te
Mica sono un tipo pericoloso
Il tempo a disposizione sta per scadere
Proprio da me doveva venire?
Le nove e venti, lui è ancora qui
Un banale incidente

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